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Gino Bruni

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Vacanze

Al via le iscrizioni alla Targa Florio Classica.

Gli appassionati di auto d’epoca potranno  già iscriversi all’edizione 2018 dellaTarga Florio Classica in programma dal 4 al 7 ottobre. La città di Palermo, capitale italiana della cultura nel 2018, sarà il fulcro del percorso, che toccherà i luoghi storici e più spettacolari della Sicilia dell’isola.

Sul sito ufficiale – http://www.targa-florio.it – si può programma completo della manifestazione e delle sue attività collaterali. Ecco una sintesi del programma:

 

Giovedì 4 ottobre la Cerimonia di partenza prenderà il via dalla centralissima Piazza Verdi, dove sarà allestito il Targa Florio Village: un vero e proprio spazio espositivo che farà da contorno alla magia e alle emozioni della Targa Florio.

Venerdì 5 ottobre la carovana si sposterà da Palermo verso la zona litoranea della provincia trapanese attraversando le storiche saline fino a giungere a Marsala, dove è prevista una sosta.

L’itinerario del ritorno toccherà Calatafimi, attraverserà Monreale per chiudere la giornata nuovamente a Palermo.

Sabato 6 ottobre la Targa solcherà le strade del parco delle Madonie, che più hanno reso celebre la gara nel corso del suo secolo di vita.

Domenica 7 ottobre la gara si snoderà nei dintorni di Palermo con la rievocazione del Circuito della Favorita (valido per la Targa Florio dal 1937 al 1940) fino al rientro nel cuore di Palermo, con la premiazione alle ore 15.30.

 

Significativa tappa della storia dell’automobilismo, la Targa Florio Classica rievoca la corsa più leggendaria del mondo, connubio di tradizione, cultura ed emozioni forti, distinguendosi per la straordinaria qualità dei luoghi toccati e delle location proposte.

Anche per questa edizione, assieme alla Targa Florio, si disputerà il Ferrari Tribute to Targa Florio, uno degli eventi ufficiali della Casa del Cavallino rampante, che coinvolge i clienti di vetture di ogni tempo a partecipare all’impegnativa gara siciliana.

In Auto Uso dello smartphone, gomme sgonfie, pneumatici non omologati e alta velocità, tra le infrazioni più comuni e pericolose

Sono oltre 33 milioni gli italiani che andranno in vacanza ed anche quest’anno il mezzo di trasporto preferito sarà l’automobile (dati Codacons). Prima di partire, però, siamo sicuri di aver preparato adeguatamente la nostra macchina? E il nostro comportamento alla guida è sempre corretto?
I numeri degli incidenti stradali nei primi sei mesi dell’anno, secondo un’indagine di Polizia e Carabinieri, sono complessivamente 35.444. Nonostante il decremento rispetto al 2016, è in crescita sia il numero di incidenti con esito mortale (da 695 a 727, il 4,6% in più), sia quello delle vittime, con 55 morti in più (7,4%) sulle strade.
“Nel nostro Paese il maggior numero di incidenti stradali avviene per distrazione – afferma Giovanni Polato, Presidente A.N.E.I.S – Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale – l’uso inappropriato dello smartphone causa fino al 75% degli incidenti (dati Aci). Ed è proprio dei giorni scorsi la notizia dell’emendamento approvato che inasprisce le pene per chi utilizza il cellulare alla guida. In arrivo, infatti, l’immediata sospensione della patente fino a tre mesi, che potranno diventare sei in caso di recidiva, con il conseguente aumento delle sanzioni pecuniarie, oltre alla decurtazione dei punti della patente”.
Viaggiare in sicurezza si può e si deve, basterà seguire alcune semplici regole per non rovinare la propria vacanza e quella degli altri:
1) Non avere fretta ed essere ‘easy going’, come direbbero gli inglesi, ovvero cercare di restare rilassati, evitare fonti di stress e guidare a velocità moderata. E’ la prima regola d’oro da osservare. E’ stato calcolato che ridurre la velocità di guida del 5% basterebbe a diminuire di oltre il 30%  il rischio di incorrere in un incidente.
2)  Corretta manutenzione dell’auto cominciando dalla cura per i pneumatici. Oltre il 52% degli automobilisti circola con gomme sgonfie (Polstrada), una disattenzione non da poco, infatti, la pressione dei pneumatici garantisce  una corretta tenuta su strada, al contrario, con le gomme sgonfie si allungano le frenate e si rende più inefficace un’eventuali sterzata.
3)  Non guidare con i pneumatici invernali quando comincia il periodo estivo e viceversa e utilizzare sempre pneumatici omologati; oltre ad essere pericoloso è prevista una multa da 80 a 318 euro e il sequestro del veicolo.
4)  E’ estate, fa caldo e spesso si ritorna dalla spiaggia e ci si mette alla guida in ciabatte. Anche se l’uso di una scarpa aperta non è vietato, il Codice della Strada prevede che venga tenuto un comportamento tale “che in ogni caso sia salvaguardata la sicurezza stradale” e che il conducente debba “essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo [..]”. In ciabatte, questa reattività rischia di venire meno.
5)  Evitare di caricare eccessivamente la macchina con bagagli che non devono mai compromettere l’aderenza e la stabilità del veicolo, coprire luci o le targhe di riconoscimento. Il carico non deve superare le dimensioni stabilite (2,55 m di lunghezza, 4 m di altezza e 12 m di lunghezza totale) e non può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo. Il bagaglio può sporgere longitudinalmente dalla parte posteriore, fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo, se è costituito da oggetti indivisibili.

E adesso….. buone vacanze

Fiat 500 “buon compleanno”

Questa mattina grande festa della 500 al Museo della 500 di Garlenda (SV). Numerosi regali, una torta gigante, un francobollo dedicato: ed è solo l’inizio! La festa più grande sarà dal 7 al 9 luglio con il Meeting Internazionale. Attesi 1000 cinquini da tutto il mondo.

Il Fiat 500 Club Italia di Garlenda (SV), il più grande Club al mondo dedicato alla mitica 500 storica, oggi ha preparato una grande festa per celebrare i sessanta anni di un’auto che è ormai diventata un mito.

Una realtà vissuta da centinaia di migliaia di persone che dal 1957 hanno viaggiato, lavorato, sognato a bordo di una piccola auto. Tutto ciò in un tempo che ci pare lontanissimo, proprio come quello delle favole ma che, a dire il vero, è arrivato sino ai giorni nostri, arricchito di nuovi significati: un’auto per divertirsi, per ricordare e continuare a sognare.

Questo lo spirito che ha portato numerosi cinquecentisti a partecipare alla festa di compleanno organizzata questa mattina. In un clima allegro ed entusiasta i partecipanti con le autorità e giornalisti hanno potuto visitare il Museo nella sua nuova veste ampliata. Il conservatore Ugo Elio Giacobbe ha illustrato la nuova ala e raccontato ai presenti le particolarità dei modelli esposti. Oltre all’ampliamento della “casa della 500”, fra i doni presentati oggi alla splendida sessantenne, anche il libro fresco di stampa “Un Mito Italiano – La 500: fenomeno sociale e di costume”, che racconta l’impatto che la piccola utilitaria ha avuto nella vita degli Italiani dall’inizio della sua produzione (4 luglio 1957) a oggi.

Anche le Poste Italiane hanno fatto un regalo esclusivo, presentando nella postazione temporanea presso il Museo, nel suo primo giorno di emissione, il francobollo dedicato ai sessanta anni del cinquino. Il francobollo è stato prodotto in 1.000.000 del valore di 0,95 euro e mostra il classico profilo della Fiat 500 “storica” sovrapposto a quello altrettanto celebre della Fiat 500 moderna. Una piccola un’opera d’arte, proprio come la piccola 500.

A fine di giornata una sorpresa per tutti i presenti: una simbolica torta gigante e rotante portata dalla 500 giardiniera del socio olandese Robert Boot, con tanto di 60 candeline accese, per augurare alla 500 di continuare sulla strada del mito.

 

ACI: l’auto ci costa 3.800 euro l’anno

Italia: numero auto circolanti tra i più alti al mondo: 624 ogni 1000 abitanti Il 53% ha più di 10 anni; il 10,1% è Euro 0.

Lo rileva l’Annuario Statistico dell’Automobile Club d’Italia, pubblicato su www.aci.it, evidenziando come nel 2016 la spesa per l’auto sia diminuita dell’1,5% rispetto al 2015.  Scende, sensibilmente, la spesa per il carburante (-3,3% pari a 34 miliardi di euro), cresce quella per la manutenzione/riparazione (+3,8% per un totale di 25 miliardi di euro).

La spesa maggiore rimane quella per acquisto e ammortamento del capitale, con un importo di 47,5 miliardi di euro (-4,2% rispetto al 2015).

Leggero aumento anche per il prelievo fiscale del settore trasporti, che raggiunge i 62,6 miliardi di euro (+0,4 mld rispetto al 2015).

Secondo l’Annuario Statistico ACI crescono, inoltre, il numero delle auto circolanti (circa 690.000 vetture in più nel 2016, per un totale di 37.900.000 unità), le prime iscrizioni: 1.850.000 autovetture, (+16% sul 2015), e le radiazioni, +1,6% (pari a 1.370.000 unità).

Nel periodo 2000-2016 il parco autovetture italiano è aumentato del 16%. Rispetto alla popolazione, il numero delle auto circolanti in Italia è uno dei più alti al mondo: 624 vetture ogni 1000 abitanti.

In crescita anche l’età media del parco auto: 13 anni e 10 mesi per quelle a benzina; 9 anni e 2 mesi a gasolio; 7 anni e 5 mesi con doppia alimentazione benzina/GPL e benzina-metano.

Il 53,5% circa delle vetture circolanti nel nostro Paese ha, però, più di 10 anni di vita, con una quota di Euro 0 (non catalizzate), pari al 10,1% del totale e una percentuale di Euro 0/1/2 pari al 25,3%.

Il rapporto autovetture/popolazione vede al 1° posto l’Umbria con 700 auto ogni 1.000 abitanti, agli ultimi la Liguria con 530 e la Puglia con 562.

Catania vince tra i Comuni, con un rapporto auto/abitanti pari a 685, seguita da Torino con 636, in coda Venezia con 422, Genova (461) e Milano (513).

In Trentino A.A l’aumento più consistente del parco auto negli ultimi sedici anni, (+92%), imputabile principalmente ad una normativa fiscale favorevole, mentre la Liguria fa registrare appena un +1%.

Animali domestici, più della metà dei genovesi li porterebbero in vacanza con sé.

Con le vacanze estive alle porte come ogni anno, si avvicina il momento critico dell’organizzazione del viaggio in compagnia di un animale domestico.

Dall’ultima ricerca dell’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia Assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, sembra tuttavia che i genovesi abbiano molto a cuore i propri animali domestici, a tal punto che più della metà (61%) è convinta che il proprio compagno a quattro zampe vada portato con sé in vacanza, e solo il 19% lo affiderebbe a parenti e amici. Il 7%, infine, lo lascerebbe in una pensione per animali. Il legame con l’animale domestico è così forte da considerarli membri effettivi della famiglia (51%), per il 27% rappresentano una compagnia, un altro 12% vede in loro invece un amico fidato.

L’argomento coinvolge l’Italia intera: secondo i dati Eurispes raccolti nel Rapporto Italia 2016, almeno la metà degli italiani accudisce qualche animale da compagnia. Pare però che non sia tutto rose e fiori come sembra: secondo la LAV si stima che ogni anno in Italia siano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti.

Emerge tuttavia dalla ricerca una forte solidarietà nei confronti degli animali, specialmente quando si parla di sanzioni: secondo la quasi totalità dei genovesi (94%), le leggi che rendono reati l’abbandono e il maltrattamento degli animali non solo sono giuste, ma dovrebbero addirittura essere più severe.

Molti intervistati del capoluogo ligure sono però d’accordo nell’affermare che un animale domestico, sia a casa sia in vacanza, richiede impegno e attenzioni particolari: se per il 39% potrebbe limitare la propria libertà, il 39% teme che possa fare del male alle persone, ma c’è anche chi ha paura che scappi (42%) o che provochi incidenti (32%).

Per evitare tutto ciò, i genovesi corrono ai ripari tenendo l’animale sempre sotto controllo (41%), o, nei casi più difficili, facendolo educare da esperti (15%). Un altro 24%, infine, stipula una polizza assicurativa per tutelarsi dai danni che l’animale potrebbe causare agli altri.

Secondo la ricerca, il 37% degli intervistati ha dichiarato che gli esercizi pubblici che non ammettono animali al loro interno fanno bene, ma non per motivi d’igiene o perché potrebbero dare fastidio: il motivo principale è il comportamento dei loro padroni, che spesso non hanno rispetto per le altre persone.

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